Stonhenge

Il primo dopo troppi

solstizio d’estate atteso senza fuga

senza ore scorse in corrente di lacrime di Fiume

su sassi a controculo che non reggono peso

né campane a martello a inchiodar più salda la bestia

né rose anonime rose rosse di vergogna

né corone né sangue né spine

il primo solstizio mandato all’inferno

rimandato

all’inverno

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Una risposta a Stonhenge

  1. luciano ha detto:

    previsione non smentita

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