Lady & friends – Vercelli Beach Village anno 2° – prima serata

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Sabato 14 giugno tornano le serate estive dei Vercelli Next Night Dreamers. Come la scorsa stagione gli eventi saranno itineranti e senza cadenza regolare. Sabato prossimo dalle ore 20,30 torna ad esibirsi, nella…

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Senza spiegare

Esco al tramonto senza spiegare
tre notti ogni mese son tre anni ormai – senza spiegare
 
È Lei che sadica oscena attacca a cantare
dal bosco stellato
stanotte
in silenzio mi chiama e dirige
che uomo non sente il suo pianto
Arrivo mia cara mia pena mio amore e canzone
mia fine
 
Torno ch’è l’alba tra voci insistenti
occhiate inquirenti – senza spiegare
che rovi mi graffiano il viso
che cani mi lasciano segni
che spine m’insanguano i piedi
che piombo non riesce a fermarmi
– senza spiegare
che solo l’argento potrebbe
 
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Come Again

To see, to hear, to touch, to kiss, to die.

 

 

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[17 aprile 1929]

Ogni giorno che passa è un riandare

tutta la storia grigia della vita.

Una donna che appena mi ha parlato

mi ha messo in cuore come un gran germoglio

gonfio di gioia.

È una gioia vedere tanti rami

verdissimi nel vento e tanti fiori

prepotenti, sboccianti, è una gran gioia

perché nel sangue pure è primavera

– Cesare Pavese –

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Ora sì

ora pesa

e fa più corto il respiro

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Scripta manent

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Sono cambiati i posti

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http://poetarumsilva.wordpress.com/2012/01/04/sono-cambiati-i-posti-prima-poi-i-viaggiatori-di-luciano-mondini/

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Un inutile martirio

Lo                                                 sapevo                                                     già.

Trittico della Passione – Hieronymus Bosch (1510)

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Carne da cannone

Carne da cannone

Human skills on iron skin
crying while they peel it live
dropping oil sweating steel
Hammer beats to quieten the beast
wondering to be piston
or the former cannon, still

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Volentieri

–        Andiamo a pescare domani?

Eh, quasi quasi… ah no, domani no, scusa… domani non posso, mi spiace… avevo già preso un impegno, avevo promesso che ci sarei andato… mica posso tirarmi indietro all’ultimo momento, son figure. Anzi dài, vieni anche tu, di sicuro per sera siamo a casa, e poi tanto domani piove.

Ci troviamo in piazza Martiri verso le nove, caffè e brioche, sigarette e giornale. Tanto mica c’è fretta, ci corre dietro nessuno, è domenica, se la prenderanno tutti comoda. Vedrai che prima che la piazza sia piena facciam tempo anche a farci l’aperitivo.

D’altra parte, che vuoi, pazienza pazienza, sì, ma alla fine qualcosa bisogna pur fare, qualcuno dovrà pur dirglielo. Così domenica glielo diciamo tutti insieme: ora basta. Ma proprio basta eh! ci hai proprio rotto i coglioni, vedi di levarti di torno in fretta, e lascia stare i quadri e l’argenteria.

D’altra parte, che vuoi, anche lui pazienza pazienza, sì, ma vedrai bene che se domenica cento piazze Martiri proprio all’ora di pranzo, quando sta per mettersi a tavola, gli dicono basta! vedrai che quello nemmeno inizia a mangiare, e se ci prova il boccone gli va di traverso per la vergogna. Vedrai che si alza, va al balcone, guarda giù e dice minchia! dice: su dài ragazze, qui è ora di smontare, qui sotto stan facendo la rivoluzione.

Allora vedrai, apre la finestra e si affaccia, in piazza si fa pian piano silenzio (ci vuole un po’ perché qualche testa di cazzo che continua a far casino c’è sempre), allora inizia a parlare: occhèi occhèi, ho capito va’, mi levo dai coglioni. Ingrati che siete. Vabbe’ dài, prendo qualche scatolone, tiro su la mia roba, domani che è lunedì chiamo quelli dei traslochi per le cose più pesanti, dopodomani al massimo sbaracco. Lascio tutto sul tavolo della cucina: telefonino, computer e le chiavi dell’aereo.

D’altra parte han ben fatto così anche i miei amichetti no? Lo zio di Ruby, e quel cristo di Gheddafi – quante ne abbiamo fatte insieme io e lui, che il diavolo se lo porti – quando gli sono arrivati sotto casa e gli hanno suonato al citofono ha capito che non poteva più durare, che era ora di mollare, c’era mica da farla tanto lunga. Un po’ più ostinato è quel Bashar, dice che ha già pagato l’affitto e che il contratto scade a fine anno, e che prima i vigili gli devono portare l’ingiunzione di sfratto, e che vuole vedere la firma dal giudice, ché altrimenti lui non si muove.
 

–        Ok, d’accordo allora, domani alle nove in piazza, se piove stiamo sotto i portici. No ma… scusa, aspetta… ma com’è ‘sto fatto che si chiama piazza Martiri?

 

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